Le ultime stime dell’Istat indicano che l’economia sommersa vale 210 miliardi di euro, praticamente il 12,4% del prodotto interno lordo, di cui 192 miliardi sono relativi al lavoro irregolare, agli affitti in nero, alle ‘mance‘,  mentre 18 miliardi sono connessi ad attività illegali (produzione e traffico di droga, prostituzione e contrabbando di tabacco).

La vigilanza integrata ai fini del contrasto all’economia sommersa è l’obiettivo di un’iniziativa di formazione congiunta tra la Guardia di Finanza e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che prenderà il via lunedì prossimo 15 ottobre, presso la Scuola di polizia economico-finanziaria di Ostia.
I corsi di formazione, rivolti a oltre 100 Ispettori del lavoro ed articolati in quattro edizioni, della durata di una settimana ciascuna, si inseriscono nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto dalle due Istituzioni il 21 dicembre 2017.
Il Protocollo mira, infatti, a migliorare le attività di analisi, a promuovere lo scambio di
informazioni e ad agevolare il coordinamento informativo e operativo tra le unità ispettive
impegnate sul territorio nella prevenzione e repressione degli illeciti in materia di lavoro e
legislazione sociale e delle connesse violazioni economico-finanziarie.
Tale collaborazione si sviluppa sia a livello centrale, attraverso analisi di contesto sulle
dinamiche macroeconomiche e di rischio sui soggetti potenzialmente irregolari, sia a livello
periferico attraverso riunioni periodiche finalizzate allo scambio di dati e di informazioni nonché alla programmazione di eventuali interventi contestuali per le situazioni connotate da maggiore complessità e delicatezza.
In questo contesto, la formazione ha un ruolo fondamentale perché consente al personale
ispettivo di adottare moduli operativi coerenti con i complessi fenomeni da contrastare.
I corsi saranno tenuti da docenti della Guardia di Finanza, che illustreranno le modalità di
esecuzione dei controlli fiscali in azienda e le relative metodologie adottate, anche al fine di
migliorare le segnalazioni che gli Ispettori del lavoro devono inviare ai Reparti del Corpo
territorialmente competenti ogniqualvolta nell’esercizio delle proprie attività istituzionali rilevino anomalie indicative di possibili violazioni alle leggi tributarie.