La Polizia di Stato di Torino ha arrestato per detenzione illecita di 23 grammi di cocaina uno straniero che dichiarava di essere senegalese. Nel corso dalle operazioni di foto-segnalamento finalizzate all’identificazione tramite i rilievi dattiloscopici è emerso che l’uomo aveva volontariamente abraso i propri polpastrelli al fine di rendere irriconoscibile le proprie impronte digitali per non consentire la ricostruzione dei “precedenti dattiloscopici”.
Con tale stratagemma un soggetto dichiara una diversa identità ogni volta che viene foto-segnalato, pertanto, risulta incensurato e fruisce sempre dei benefici di legge.
Al fine di identificare correttamente il soggetto, è stata inserita nella Banca dati SA.RI la fotografia del viso dello straniero appena foto-segnalato. Il Sari, sistema automatico di riconoscimento delle immagini, è in grado di confrontare le immagini catturate dalle telecamere di sicurezza con i volti dei milioni di soggetti schedati, restringendo di conseguenza il campo a una platea ristretta di sospettati. Sari funziona in due modalità: Enterprise e Realtime. L’algoritmo prevede tutte le fasi necessarie per realizzare il riconoscimento di volti all’interno di immagini (Enterprise) e video (Realtime) ed elabora una lista di candidati o un alert. Nel primo caso, l’algoritmo garantisce agli operatori di polizia un sistema automatico di ricerca dell’identità di un volto all’interno di una banca dati. Questa è selezionabile di volta in volta dall’utente e contiene circa 10 milioni di immagini. Più nello specifico, la ricerca può avvenire in base all’immagine del volto, a informazioni anagrafiche o descrittive associate alle immagini o ancora combinando i due metodi.In questo caso, la verifica comparativa ha restituito ai poliziotti un “match found” del 100% con le foto-segnaletiche dello stesso individuo che, in passato, aveva fornito nominativi differenti.
E’ stato accertato, quindi, che la persona arrestata dai poliziotti della Squadra Mobile, non era immune da precedenti penali o di polizia, ma risultava essere stato già più volte tratto in arresto per reati concernenti gli stupefacenti.