Presentato in anteprima al Salone della Giustizia di quest’anno il braccialetto elettronico di ultima generazione realizzato per il ministero dell’Interno da FastWeb. Sarà  impiegato come anti-stalking e concorrerà in modo significativo a prevenire atti di violenza fisica e femminicidio.

Il nuovo Decreto Sicurezza all’articolo 17  estende le ipotesi di reato che consentono al giudice di adottare il provvedimento di allontanamento dalla casa di famiglia e prevede inoltre l’uso del braccialetto elettronico anche per gli imputati di reati di maltrattamento domestico e stalking.

Entrato in vigore lo scorso agosto il nuovo sistema di monitoraggio ha un costo medio di 200 euro. Ogni mese FastWeb assicurerà la consegna di 1000 apparati alle Forze dell’Ordine, ma potrà arrivare a produrne sino a 36.000 all’anno.

In Spagna, dove il “braccialetto” è impiegato dal 2009, nella sola Madrid i femminicidi sono calati del 33% mentre nel resto del Paese la percentuale si assesta al 20%. Altro dato da sottolineare è che  nessuna delle vittime di stalking , sottoposte a controllo elettronico è stata più oggetto di violenza.

In Italia sarà il magistrato a disporre l’utilizzo del sistema per l’indagato che verrà monitorato 24 ore su 24 e tutti i suoi movimenti tracciati da una sofisticata tecnologia GPS dai centri di controllo sia della questura che di FastWeb.

La persona da proteggere avrà un altro dispositivo simile ad uno smartphone che avvertirà in tempo reale la presenza in zona del molestatore e farà scattare l’allarme. L’individuo sarà immediatamente contattato tramite un apparato vivavoce inserito nel braccialetto  verificandone le intenzioni mentre una “volante” si recherà sul posto.

Piu’ sicurezza quindi per le donne oggetto di molestie, meno possibilità per certi uomini di compiere atti criminali.