“L’Argentina vuole lasciarsi alle spalle un paese dominato dal populismo per costruire un paese pluralistico, democratico e moderno”. Germán C. Garavano, ministro di Giustizia e diritti umani della Repubblica Argentina, ha illustrato i passi compiuti per raggiungere questo obiettivo: “Abbiamo iniziato un ambizioso piano di riforme, che abbiamo plasmato nel Programma Giustizia 2020 per raggiungere processi concreti e trasparenti che garantiscano il pieno riconoscimento dei diritti della vittima, l’uguaglianza tra le parti e la promozione dei processi orali a breve termine, per ottenere risultati rapidi”. Il ministro Garavano ha quindi illustrato “alcuni passi compiuti in questo lungo cammino”: udienze immediate nei casi di flagranza di reato (il 69 per cento delle persone viene ora giudicato entro le prime 30 ore dal fatto, mentre prima ci volevano in genere due anni); incremento degli stimoli per prevenire e individuare i reati contro la pubblica amministrazione; riforma dei codici penali con particolare riferimento a narcotraffico, corruzione, riciclaggio, terrorismo, collaborazione internazionale. “Nell’ambito di questo programma stiamo cooperando con la Repubblica italiana che a suo tempo, con l’immigrazione, ha forgiato il nostro paese. Questo è l’obiettivo – ha concluso il ministro Garavano – della mia visita ai Roma”.