Con un comunicato del 7 febbraio, il Ministero della Giustizia ha annunciato la convocazione delle 200 unità della graduatoria degli idonei assistenti giudiziari.Il decreto parla di 213 unità, poiché 13 di esse saranno destinate al Distretto di Genova che, dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi, ha visto aumentare le proprie incombenze in considerazione delle indagini in corso.Gli idonei, che saranno chiamati a scegliere la sede nelle giornate del 19, 20 e 21 febbraio, entreranno in servizio il prossimo 4 marzo. Lo ha annunciato il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. Il Guardasigilli ha aggiunto che entro il mese di febbraio fornirà ulteriori dettagli sugli scorrimenti successivi.Dunque, dopo nove mesi di attesa, è arrivato il decreto di convocazione anche per i 200 per il quali, l’ex Guardasigilli, Andrea Orlando, nel maggio scorso, poco prima di lasciare il suo incarico, aveva inviato richiesta al Ministero della Funzione Pubblica.

Ora, l’attesa è tutta per i futuri scorrimenti che il Ministro della Giustizia ha già annunciato in svariate occasioni, l’ultima delle quali nel corso del suo intervento al convegno per i 110 anni dell’Associazione Nazionale Magistrati, dove ha ribadito l’ambizioso piano assunzionale predisposto in Legge di Bilancio per fronteggiare le numerose criticità della giustizia italiana. Le gravi carenze del nostro sistema giudiziario comportano gravi ripercussioni sul lavoro di magistrati, avvocati e di tutti gli operatori del diritto per cui procedere a nuove assunzioni diventa fondamentale anche alla luce della progressiva digitalizzazione della Giustizia. A ciò va aggiunto che la mancata immissione di personale qualificato provocherebbe la perdita di un’intera generazione di persone in grado di interagire con i sistemi digitali. È opportuno sottolineare che il reclutamento di nuovo personale amministrativo, tra l’altro, non riuscirà a compensare le carenze presenti nei tribunali. Questo, in vista dei prossimi pensionamenti, ancora più numerosi anche a seguito della recente entrata in vigore della cosiddetta Quota 100. Certamente, l’eccessiva durata dei processi rappresenta una delle principali emergenze. Essa è chiaramente imputabile a carenze strutturali che vanno necessariamente colmate ed alle quale non può farsi ragionevolmente fronte senza un consistente incremento di risorse. Il Comitato assistenti Giudiziari, dopo questa iniezione di fiducia, continua la sua attività tesa allo scorrimento integrale della graduatoria ed attende le novità preannunciate dal Ministro.

Il Ciag ha in cantiere una novità molto importante: il Salone della Giustizia e si svolgerà a Roma, dal 9 all’11 aprile presso il Centro Congressi del Parco dei Principi.Un traguardo importante per il Comitato che, costituitosi il 21 ottobre 2017, al termine del concorso per il profilo di assistente giudiziario, avrà il privilegio di essere presente con una nutrita di delegazione di idonei.Un traguardo importante anche per il Salone della Giustizia che quest’anno compirà 10 anni e che, dal 2009, si occupa della Giustizia in tutti i suoi aspetti ed in tutta la sua complessità, affrontandone le problematiche con esponenti di spicco del mondo della magistratura, dell’avvocatura e della politica senza dimenticare le istanze del cittadino, al centro del sistema giudiziario.
Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari è composto da persone che un giorno saranno parte integrante del comparto giustizia. Coloro che sono stati assunti già ne fanno parte.Questo per sottolineare che la presenza degli idonei assistenti giudiziari è più che motivata specie se accanto alle personalità più importanti delle istituzioni giudiziarie perché noi, siamo parte di quelle risorse di cui la giustizia ha bisogno per ripartire e per mettersi al passo con i parametri europei. Senza personale amministrativo adeguato, la magistratura e l’avvocatura non possono operare e qualunque riforma, anche quella perfetta, rimane sulla carta. Per il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari, la partecipazione al Salone della Giustizia sarà un’occasione fondamentale per dare voce, ancora una volta, alle proprie istanze attenzionando personalità della magistratura, della politica e le maggiori testate giornalistiche nazionali che, negli ultimi tempi, si sono occupate sempre più spesso delle criticità della giustizia italiana ma, altrettanto spesso, dimenticano di sottolineare e di dare voce alle possibili soluzioni. Ecco, noi siamo una delle soluzioni ed avremo la possibilità di poterlo spiegare e di poterci confrontare con i nostri volti e con le nostre voci. L’aspettativa, più che la speranza, è che, questa volta, il messaggio arrivi a chi di dovere.