assistenti giudiziari.

Il Ministero della Giustizia, per sopperire ai preoccupanti vuoti di organico negli uffici giudiziari italiani, nel novembre 2016 ha indetto un concorso per il profilo di 800 assistenti giudiziari. L’ultimo concorso si era svolto venti anni prima.

In tutto 308.468 domande, 79.322 candidati e una graduatoria finale di 4915 persone, pubblicata lo scorso 14 novembre 2017.
Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari si è costituito spontaneamente il 21 ottobre 2017 all’esito del suddetto concorso. Ad oggi conta più di 2000 iscritti e il suo obiettivo è quello di ottenere, con tempistiche rapide, lo scorrimento totale della graduatoria.

Tra gennaio e febbraio di quest’anno hanno preso servizio 1400 persone; a queste si sono aggiunte ulteriori 1420 unità, di cui un blocco costituito dagli ultimi 420 idonei, con molta probabilità, sarà convocato nella prima settimana di luglio per la scelta della sede e la contestuale firma del contratto.
Inoltre, con un comunicato del 10 maggio scorso, il Ministero Giustizia ha annunciato di aver richiesto al Dipartimento della Funzione Pubblica di impegnare parte delle capacità assunzionali del 2018 per il reclutamento di ulteriori 200 idonei del medesimo concorso.
Il totale degli assunti dal nostro concorso supererà le 3000 unità, tuttavia non è sufficiente per colmare i gravi vuoti di organico che penalizzano il funzionamento del sistema giudiziario italiano.
Nonostante la corposa assunzione di gran parte degli Idonei rientranti nella graduatoria del concorso di Assistenti Giudiziari, rimangono ancora enormi le carenze del comparto Giustizia.
Lo dimostrano le diverse grida di allarme che provengono da molti presidenti di tribunali in tutta Italia, i quali lamentano l’esiguo numero di risorse presenti e il pesante carico di lavoro chiedendo a gran voce supporto di nuovo personale amministrativo a fronte di un aumento della pianta organica dei Magistrati.
La nostra richiesta trova, infatti, piena corrispondenza nel contratto di governo redatto da Lega e Movimento 5 Stelle dove, nella sezione dedicata alla Giustizia, si fa riferimento “…al ripristino della piena funzionalità del sistema giustizia attraverso il completamento delle piante organiche di magistratura e del personale amministrativo degli uffici giudiziari” al fine di ottenere una giustizia
celere ed efficiente.
Nei nostri sette mesi di attività abbiamo ricevuto numerose attestazioni di sostegno da parte di rappresentanze del mondo politico e sindacale raccogliendo l’appoggio anche da ambienti delle istituzioni giudiziarie quali il CSM, l’ANM, il Consiglio Nazionale Forense, l’Unione Camere Penali Italiane, da Consigli dell’Ordine degli Avvocati.
Anche il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel corso del convegno “Verso il Codice dell’Organizzazione degli uffici giudiziari”, organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura ha pronunciato parole autorevoli a sostegno della nostra graduatoria.
In quell’occasione ha dichiarato che a breve vi saranno nuove assunzioni anche mediante lo scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso di assistenti giudiziari.
Nel corso dello stesso convegno il Presidente Francesco Minisci ha sottolineato che necessita lo stanziamento di risorse, che la cassa del Ministero è piena e che si debbano utilizzare tali risorse soprattutto sul personale amministrativo.
Minisci afferma che dopo 20 anni è stato fatto un concorso salutato con grande favore ma che non basta a colmare le gravi carenze di personale amministrativo a fronte dei pensionamenti. Lo stesso ha dichiarato che mancano ancora 8.000 unità di personale amministrativo e che sono pronti 1860 ragazzi che hanno superato l’ultimo concorso a cui è giusto dare un futuro.
Sulla stessa linea anche il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini che, rivolgendosi al Ministro Bonafede, ha voluto porre una tema centrale. Per un efficiente organizzazione giudiziaria sono necessari i mezzi, le risorse, gli strumenti tecnologici adeguati ma soprattutto il personale amministrativo.
Secondo Legnini se il Ministro provvederà ad assumere gli idonei di questo concorso riceverà l’apprezzamento di tutti i magistrati italiani, dell’avvocatura e di tutti gli operatori del diritto.
Concetto condiviso da tutti, anche dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, che già in passato, più volte, si è espresso a favore della causa del Ciag.
Le stesse affermazioni sono state pronunciate dal consigliere del Csm Francesco Cananzi nel corso dell’Adunanza Plenaria del CSM dinanzi al Ministro Alfonso Bonafede e al presidente della Repubblica Mattarella.
Il Consigliere ribadisce che “per ridurre ulteriormente il debito giudiziario il Ministro
dovrà procedere allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1800 assistenti giudiziari già giudicati idonei”. Lo stesso ha anche sottolineato che la presenza di forze ed energie giovani rappresenta una necessità per lo sviluppo del sistema giudiziario.
Sulla base della documentazione in nostro possesso (ruoli pensionistici anno 2010), si evidenzia il fatto che andranno in pensione dal 2018 al 2020 (ultimo anno utile per questa graduatoria) oltre 2000 assistenti giudiziari.
Ci auguriamo quindi che, per sopperire a queste gravi mancanze di organico che si verranno a creare, ci sarà un sostanzioso sblocco del turnover per il quale non è necessaria la copertura della spese in legge di bilancio ma è indispensabile la volontà politica del nuovo Ministro al fine di rendere effettiva una capacità riconosciuta già normativamente. In tal modo si potrebbe procedere allo scorrimento della graduatoria prima e indipendentemente dalla legge di bilancio proprio al fine di colmare le carenze conseguenti ai pensionamenti.
Il CIAG insieme a tutti i circa 2000 idonei, chiede che si provveda con unico decreto
all’esaurimento di tutta la graduatoria; nel caso in cui non sia possibile l’immissione in servizio immediata di tutti gli idonei, si potrebbe comunque scaglionare l’entrata in servizio nei mesisuccessivi al decreto.
Come extrema ratio, si potrebbero assumere altre iniziative per consentire lo scorrimento dell’intera graduatoria, permettendo non solo al dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei
servizi ma a tutti i dipartimenti del Ministero della giustizia (come ad esempio, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e il dipartimento per la giustizia minorile e di comunità) anch’essi gravati da forti carenze di organico di farvi ricorso per colmare gli attuali vuoti in organico, senza contare che la graduatoria potrebbe essere ceduta anche ad altri ministeri, in caso di impossibilità da parte del Ministero della Giustizia di esaurirla.