Con un protocollo di collaborazione sottoscritto al Viminale, la Polizia di Stato e la Federazione Ciclistica Italiana hanno voluto siglare l’intesa da tempo esistente volta alla diffusione della cultura della prevenzione per ridurre gli incidenti sulle strade. I ciclisti sono utenti vulnerabili: nel 2017 la categoria ha fatto segnare un risultato sostanzialmente positivo in termini di riduzione della mortalità, le vittime infatti sono diminuite del 7,6% rispetto al 2016, passando da 275 a 254, ma il tributo di sangue è ancora troppo alto. Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale “Orizzonte 2020” indica nella “riduzione del 50% del numero dei decessi sulle strade entro il 2020, rispetto al totale dei decessi registrato nel 2010”, il nostro impegno, e il numero delle vittime 3.378 per il 2017 mostra un andamento allarmante a fronte del quale ogni sinergia deve essere messa in campo. Il Protocollo di collaborazione, in vigore dall’atto della stipula e con durata triennale e prorogabile per altri 3 anni è stato firmato oggi a Roma dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli e dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Dott. Renato Di Rocco al Palazzo del Viminale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e sigla un accordo importante con cui la Polizia di Stato e la Federciclismo si impegnano a sviluppare iniziative congiunte nei settori della comunicazione, della formazione, dell’educazione stradale e per la prevenzione degli incidenti. Attenzione particolare è stata riservata alla condivisione dei dati sul fenomeno infortunistico e analisi delle statistiche relative agli incidenti che riguardano i ciclisti per verificare, insieme, la possibilità di interventi che rendano più efficace l’opera di prevenzione.