La Croazia potrebbe non dare il suo via libera all’ingresso del Montenegro nell’Unione Europea. Tutta colpa di Jadran uno splendido veliero di 60 metri. Il tre alberi realizzato nel 1931 dai cantieri di Amburgo per la Regia Marina Jugoslava durante il secondo conflitto mondiale fu utilizzato con il nome San Marco anche dalla nostra Marina Militare.

Cessate le ostilità il vascello fu posto in disarmo a Venezia. Nel 1990 Jadran (Adriatico) fu trasferito per un accurato restauro in Montenegro dove oggi rappresenta orgoglio e vanto della marina montenegrina. Il Capitano della nave Zoran Ivanovski considera Jadran un patrimonio inestimabile di storia, cultura e tecnica, dove generazioni di marinai sono stati formati dal suo varo nel 1933. Ma oggi Zagabria ne rivendica la proprietà e l’immediata restituzione. In risposta Podgorica, la capitale del Montenegro, cita un trattato firmato alla dissoluzione della Jugoslavia che afferma che ogni eredità militare è destinata ai paesi che in quel momento se ne trovassero in possesso.

Si attende ora la replica della Croazia che rischia di far naufragare i rapporti, sino ad ora cordiali, con il piccolo e fiero Stato di 672.180 abitanti che dal 3 giugno 2006 si è reso indipendente dalla Serbia.