Il cargo Italia naviga come sempre a pochi nodi di velocità a causa dei 2.323 miliardi di debito pubblico stivati al suo interno.

Tra meno di due mesi il mercantile si troverà come ogni anno, in occasione della presentazione della legge di bilancio alle Camere, in mezzo all’oceano dell’economia mondiale.
In quelle acque aperte ed insidiose dove il vento cambia repentinamente il rischio per noi di imbatterci in un’onda anomala è probabile.
In caso di impatto come riusciremo a tenere a galla una nave le cui lamiere contorte da tempo reggono gli impetuosi flutti dei Mercati e della speculazione a dispetto dei Santi?

La tempesta prevista dagli analisti inizierà a farsi sentire già dal 31 agosto quando l’agenzia di rating Fitch potrebbe attuare un possibile e ulteriore declassamento del nostro Paese. Poi toccherà a Moody’s il 7 settembre sottolineare la negatività delle misure economiche messe in atto dal governo italiano. “Non investment grade”. Avremo bisogno di capitani esperti oltre che coraggiosi.