Antonio Tajani Parlamento Europeo

Ritengo indispensabile per il corretto esercizio della giustizia il confronto fra quanti vi partecipano a vario titolo: magistrati, avvocati, donne e uomini delle istituzioni, semplici cittadini e associazioni. La giustizia non può e non deve rinchiudersi nella torre d’avorio della applicazione fredda delle leggi perché la giustizia è il frutto di un continuo adattamento alla società, fa parte della vita presente, quotidiana e misura al tempo stesso la fiducia che ogni cittadino ha nel proprio futuro all’interno di una comunità. Definisce il grado di civiltà. Se bene amministrata rende efficiente uno Stato, affidabile un’economia, dà la sicurezza al cittadino di non cadere vittima di soprusi pubblici o privati.

Come presidente del Parlamento europeo mi preme sottolineare che anche attraverso il diritto si è formata la coscienza comune europea. L’Europa del diritto è un’Europa di successo, un’Europa di valori che ha creato le istituzioni per tutelare i diritti e applicare le regole al di sopra e aldilà delle frontiere nazionali. Tra le sfide attuali figurano il contrasto al terrorismo e al crimine organizzato, l’efficienza e la rapidità del sistema giudiziario, l’equilibrio tra i poteri, la sanità e la sicurezza stradale, la violenza familiare, l’azione delle lobby e le procedure per i migranti.

Le regole dell’Unione vengono applicate in difesa dei consumatori, della sicurezza alimentare, dell’ambiente, della concorrenza, della mobilità lavorativa anche attraverso il riconoscimento dei titoli di studio e professionali. Senza parlare della protezione di minori, donne, immigrati.

La Corte di giustizia europea serve oltre mezzo miliardo di cittadini e le sue sentenze fissano principi che conciliano culture giuridiche diverse, come il diritto continentale e la common law.

Il diritto europeo e i suoi organismi sono destinati a diventare sempre più importanti in vista della armonizzazione fiscale e della maggiore integrazione europea. L’Europa non è una sovrastruttura che si impone alle culture e ai sistemi di legge nazionali, ma una ulteriore garanzia per i cittadini e gli Stati.