La sicurezza è un bene di primaria importanza, costituisce uno degli elementi fondanti del “contratto Stato-cittadini”. Giovanni Soccodato, direttore strategie di Leonardo Spa, ha spiegato come agisce una grande azienda che “produce” sicurezza. “L’importante è la capacità di pescare in modo intelligente le notizie e raffinare poi l’analisi. Oggi la quantità di informazioni è aumentata a dismisura. Gli strumenti tecnologici consentono di pescare nel mare delle informazioni con reti a maglia stretta e in tempo reale. E si va a pescare dove c’è più possibilità di raccogliere elementi. Il lavoro viene facilitato enormemente dalle tecnologie, ma l’attività umana diventa cruciale. Oggi i confini vengono controllati dallo spazio. Dal cielo, da terra e sul mare utilizzando satelliti, velivoli, pattugliamento, elicotteri, sistemi radar – ha aggiunto Soccodato -. Siamo in grado di capire se il nostro bersaglio è armato, quali armi possiede, se è un capo o un gregario. In una seconda fase possiamo intervenire con grande rapidità grazie ai demoni di sorveglianza, anche per trasportare viveri, medicinali equipaggiamenti. L’Unione europea prevede nell’arco di sette anni investimenti per 21,3 miliardi di euro per la sicurezza dei confini e 4,3 miliardi per la sicurezza. C’è anche la proposta di costituire un corpo europeo di guardie di frontiera con diecimila elementi”.