La direzione centrale per i Servizi Antidroga ha presentato la sua relazione annuale relativa alla lotta al traffico illecito delle sostanze stupefacenti nel nostro Paese.
Il quantitativo di droga sequestrata nel 2018 è il più consistente dal 1985 ad oggi con aumenti significativi riferiti, in particolare, a eroina, droghe sintetiche, piante di cannabis ed hashish; mostrano, invece, una qualche flessione i sequestri di cocaina e di marijuana.
Resta l’allarme per le droghe sintetiche, anche se in termini assoluti i volumi appaiono ancora particolarmente contenuti; l’incremento registrato conferma la crescente diffusione di questo tipo di droga soprattutto tra i giovani. In Italia si sono registrati i primi due decessi causati da pasticche a base di Fentanyl.
Dei denunciati per reati concernenti gli stupefacenti, il 40% è costituito da stranieri, in maggioranza di nazionalità marocchina, nigeriana, albanese.
In controtendenza è l’aumento dei minorenni, per la maggior parte italiani, responsabili del reato di cessione di hashish, una delle presentazioni della cannabis più utilizzate da giovani e giovanissimi.
Restano invariate rispetto al passato le rotte d’importazione del narcotraffico, fra i più redditizi business della criminalità organizzata, anche di tipo mafioso: l’attività di contrasto rimane centrale per incidere sulla ricchezza di queste organizzazioni criminali e della complessa filiera che ruota intorno a tali traffici.
Crescono per il secondo anno consecutivo le morti per overdose, 334 nel 2018, con un aumento del 12,84% rispetto all’anno precedente. Dal 1973, anno di inizio delle rilevazioni in Italia, sono complessivamente 25.405 i morti causati dal consumo di stupefacenti.
Il 2018 è anche l’anno della canapa “light”. I controlli effettuati dalle Forze di Polizia in circa 120 punti vendita hanno portato al sequestro complessivo di circa kg 605 di infiorescenze e all’arresto di oltre 100 persone.