vaccini

I vaccini risultano essere una delle più importanti risorse per garantire la buona salute all’intera popolazione.
Dalla prima sperimentazione, nel lontano 1796, per proteggere gli uomini dal vaiolo, i vaccini hanno fatto sempre parlare e sparlare del loro ruolo e della loro funzione, ovvero stimolare la produzione di anticorpi verso la malattia per il quale sono stati studiati e sviluppati.

Oggi, a distanza di 220 anni, un fatto è certo: i vaccini sono una tra le più grandi scoperte a salvaguardia dell’umanità; non possiamo dimenticare che il vaiolo è stato debellato grazie alla vaccinazione di massa e che la poliomielite è presente solo in due paesi al mondo: Pakistan e Afghanistan. Infatti, il fine ultimo delle vaccinazioni verso le malattie infettive è quello di far scomparire quelle malattie infettive in grado di lasciare sul campo vittime innocenti, ma questo sarà possibile solo se i vaccini saranno somministrati con regolarità almeno al 95% di tutta la popolazione infantile.
Il raggiungimento di questo valore, detto anche di gregge, mette al riparo dalla diffusione della malattia anche coloro che non possono ricevere il vaccino a causa di malattie che colpiscono il sistema immunitario.

Purtroppo, la libertà di far eseguire le vaccinazioni ai bambini non è riuscita a far raggiungere il valore ottimale, lo scorso anno era fermo al l’85,3%. E’ stata questa la motivazione che ha portato all’approvazione del decreto legge n° 73 del 7 giugno 2017, legge meglio conosciuta come: obbligo vaccinale per poter essere ammessi a frequentare gli asili nido, la scuola materna e il primo anno della scuola primaria.
La legge ha fatto molto discutere sia a livello politico sia a livello sociale.

L’obbligo spesso viene vissuto come una possibilità di “non scelta”, tuttavia prerogative di uno Stato è quello di garantire il benessere sia con interventi terapeutici sia preventivi e  la facoltà di decidere purtroppo non sempre ha portato a risultati soddisfacenti.

Già nel 2006 la Regione Veneto aveva attivato una grande campagna informativa a favore della vaccinazione facoltativa. La premessa era quella di attivare una informazione capillare e precisa verso i genitori, mostrando con chiarezza tutti i vaccini a disposizione con delle schede sintetiche e tutte le malattie sensibili ai vaccini. La finalità era quella di abolire l’obbligo anche per le vaccinazioni basilari inducendo una “scelta consapevole e informata”. Purtroppo, l’esperimento si è concluso dopo due anni senza raggiungere il risultato sperato.

La Società Italiana Medicina dell’Adolescenza si augura che venga mantenuta alta l’attenzione alle vaccinazioni e la propaganda di una corretta informazione.

I genitori hanno bisogno di essere informati indipendentemente dall’obbligatorietà o meno.  Una realtà con la quale collaboriamo già da anni porta avanti il lavoro della conoscenza attraverso il sito – Vaccinazioni, una guida semplice per una scelta consapevole –  proprio per aderire al concetto della scelta responsabile.
Scelta che può essere attuata solo grazie alla conoscenza delle ultime acquisizioni della scienza e non solo per pregiudizio innescato da false notizie che, come ben sappiamo, possono avere un effetto deleterio sulla salute non solo dei nostri ragazzi ma dell’intera popolazione.