La loro base è a Livorno. In caso di allarme dalla Centrale Operativa in 30 minuti un distaccamento entra in azione. A loro disposizione alcuni elicotteri Agusta-Bell AB 412 i ed un aereo da trasporto della 46ª Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare di stanza nella vicina Pisa che, quando necessario, può fornire i velivoli C-130 Hercules. Ulteriori uomini possono essere impiegati entro tre ore dall’ordine di intervento. Nei casi più urgenti un nucleo avanzato precede la sezione operativa al fine di pianificare la strategia di intervento in base ad informazioni di prima mano. La sezione di esplorazione, ricognizione e quella di tiratori scelti è a sua volta costituita da squadre di tre uomini: due tiratori e un esploratore. Durante le azioni più lunghe gli uomini possono avvicendarsi nel ruolo di esploratore.
La loro divisa è blu scuro ma ne hanno anche di mimetiche e desertiche costruite in materiali ignifughi ed isolanti e completata con vari rinforzi (ginocchiere, gomitiere, ecc.), diversi tipi di caschi e giubbotti antiproiettili. Per comunicare tra loro utilizzano laringofoni e cuffie. In totale l’equipaggiamento indossato in azione si aggira sui 30 kg. Come armamento sono dotati di pistole Beretta 92FS e HK MP5 (nelle versioni A5, KA4 e SD3), MP7 ma usano anche le Beretta M12, Steyr TMP, Smith & Wesson 357 Magnum.

Ultimamente oltre la Beretta utilizzano la più moderna Glock 17, considerata più pratica per la presenza della slitta nella parte anteriore/inferiore del fusto, atta all’inserimento delle torce tattiche e/o puntatori laser, nonché per la praticità e rapidità di utilizzo grazie al cospicuo volume di fuoco.L’arma bianca nella dotazione individuale è il pugnale “Suppressor GIS” della ditta italiana Extrema Ratio. Come fucili a pompa utilizzano Franchi SPAS-12, SPAS-15, PA3 e Benelli M-4 Super 90. Come fucili d’assalto vengono utilizzati lo Steyr AUG, il Colt (o Bushmaster) M4A1 SOPMOD e l’Heckler & Koch G-36, nella versione K (Kurz) e C (Compatto). Attualmente sono stati affiancati dal fucile d’assalto HK416 e dall’HK417. I Barrett M82 sono invece utilizzati per colpire obiettivi a lunga distanza o molto protetti.
I tiratori hanno in dotazione anche Mauser 86 SR e Heckler & Koch PSG-1 equipaggiati con un sistema Syncrofire che fa sparare tutti i fucili controllati simultaneamente. Su tutte queste armi possono essere installati vari visori laser o ad infrarossi, visori notturni, silenziatori e mirini telescopici.

Loro sono i GIS Gruppo di Intervento Speciale, un reparto d’elitè dell’Arma dei Carabinieri nato nel 1978 su volere di Francesco Cossiga allora ministro dell’Interno per contrastare le innumerevoli attività terroristiche che caratterizzarono gli anni di “piombo”nel nostro Paese.
Oggi i GIS sono impiegati in azioni speciali per la liberazione di ostaggi da aerei, navi, treni, autobus ed edifici. Proteggono obiettivi sensibili da attacchi terroristici o criminali e garantiscono la sorveglianza e la sicurezza in occasione di eventi ad alto rischio. Sono dispiegabili fuori dall’Italia in occasione di interventi internazionali di peace-keeping/peace-enforcing per condurre operazioni di antiterrorismo o per la protezione di cittadini o interessi italiani.