Il  nostro Premier Conte ha dichiarato: “Cinque milioni di cittadini via dalla povertà col reddito di cittadinanza”.
Ma se io moltiplico 780€ per i 12 mesi dell’anno e poi per cinque milioni, il risultato è 46 miliardi e 800 milioni. Non bisogna essere economisti o Premi Nobel, basta aver fatto con profitto le elementari. Ma dove li pigliamo ‘sti soldi?

Se poi dicono che di miliardi per il reddito di cittadinanza ce ne saranno 10 (Di Maio) oppure 8 (Salvini) vuol dire che invece di 780€ saranno circa 166€ al mese per Di Maio o 140 scarsi per Salvini – se a godere del reddito saranno cinque milioni di poveri; oppure 780€ ma soltanto a un milione di cittadini.
Con otto miliardi l’anno a disposizione e con cinque milioni di cittadini a pretenderlo, questo reddito di cittadinanza durerebbe poco più di due mesi.
Vorrei essere smentito se questi miei conti elementari sono sbagliati. A meno che la cifra di 780€ al mese sia destinata a chi ha reddito zero. Se un cittadino ha un reddito mensile inferiore ai 780€ (e alla fine dell’anno presenta la denuncia e ci paga le tasse…) questo suo reddito verrà integrato – caso per caso – fino a raggiungere i 780€. Se è questa la ratio del reddito di cittadinanza (e io la intuisco così, ma nessuno ufficialmente ce l’ha ancora spiegata, nero su bianco) ci sarà molto da lavorare anche perché chi lo ottiene dovrà poi garantire un monte-ore di lavoro gratuito, la frequenza ai corsi di aggiornamento e l’impegno ad accettare le eventuali proposte di lavoro (con la possibilità di operare al massimo tre rifiuti).
Col reddito di cittadinanza, dice Conte, “ripartirà l’economia”.  A parte il fatto che i soldi necessari dovremo farceli prestare da qualcuno e poi restituirli con gli interessi, ma se nel migliore dei casi avremo cittadini che potranno spendere 780€ al mese per vivere, quale settore dell’economia ripartirà? Teniamo conto che c’è da pagare l’affitto (se hai casa di proprietà, sei escluso in partenza), il vitto, qualche bolletta, qualche piccola rata, il tram per frequentare i corsi e per andare a svolgere le obbligatorie ore di lavoro gratis. Se io sono uno dei cittadini a reddito zero, davvero con 26€ al giorno a disposizione farò ripartire l’economia italiana? E di italiani a reddito zero, tra disoccupati (3.075.000) e inoccupati (2.990.000), ce ne sono secondo l’Istat più di sei milioni.