Se mi si chiede cosa si può fare riguardo alle banche, dato l’allargamento dello spread negli ultimi sei mesi  una prima risposta è ridurre lo spread e non mettere in dubbio la cornice istituzionale che sorregge l’euro.

Non ho la palla di cristallo, se sarà 300, 400 o quant’altro. Certamente questi bond sono nel portafoglio delle banche, se perdono valore intaccano il capitale delle banche.

Assolutamente non è nostro compito mediare nel negoziato fra l’Italia e l’Unione europea, ma alla fine portare le parti a una qualche forma di accordo è questione di buon senso, la percezione di ciò che è bene per il paese, dell’interesse per le famiglie e imprese. Finanziare i deficit non è nel nostro mandato, abbiamo l’OMT (Outright monetary transaction) come strumento specifico di interventi sul mercato dei titoli di Stato dell’eurozona, per il resto siamo in un regime di dominanza monetaria, non di bilancio.Sul negoziato sulla bozza di bilancio italiana sono fiducioso che si troverà un accordo. Anche l’Italia, come Brexit e la guerra commerciale, è fra le incertezze per lo scenario economico dell’eurozona‘. Il rialzo dello spread sta causando un rialzo dei tassi a famiglie e imprese.
E’ fondamentale per i Paesi altamente indebitati rispettare le regole del Patto di Stabilità e Crescita europeo, in modo da assicurare una solida posizione di bilancio. Sollecito quindi i governi dell’eurozona ad accelerare con le riforme strutturali.