Cesare Battisti potrebbe lasciare il carcere di Oristano fra tre anni. A suo carico c’è la pena cumulativa dell’ergastolo. Questa pena – stando alla legge Gozzini – non si configura più come condanna al carcere a vita (a meno di alcuni casi specifici nei quali potrebbe non rientrare la posizione giudiziaria di Battisti), bensì come periodo di detenzione di circa 26 anni. Le norme attualmente in vigore consentono di ottenere permessi premio dopo dieci anni di reclusione e la semilibertà dopo venti. Il terrorista-scrittore ha già scontato sette anni in prigione e pertanto potrebbe uscire dal carcere con i permessi premio già a febbraio del 2022.
Questa analisi della sua posizione è avvalorata da quanto sostenne il magistrato Giuliano Turone (arresto Liggio, scoperta elenchi P2). E cioè: “Battisti ha già trascorso quasi sette anni in carcere, che gli andrebbero computati nella pena da espiare, per cui sarebbero per lui più vicini i benefici penitenziari della legge Gozzini, grazie alla quale l’ergastolo non è più uno spauracchio così spaventoso».